giovedì 16 marzo 2017

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Altheo Eventi: "Donna è Vita". Milano 2016








La mostra d'arte dal titolo "Donna è vita"che si è svolta negli spazi della Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata a Milano, dal 22 al 24 ottobre, si propone di richiamare alla memoria alcuni aspetti del molteplice e variegato universo femminile.

La mostra vuole mettere in evidenza soprattutto l'altruismo e l'umanità che caratterizzano il mondo femminile, e che si manifestano anche come energia e coraggio capaci di dare e ricevere amore fino ad affrontare, con il proprio corpo,anche la nascita di una nuova vita. Le paure e le incertezze che albergano nel profondo dell'animo femminile fatto di estrema sensibilità, timidezza e romanticismo sono componenti che tracciano una personalità dalle caratteristiche fragili e indifese, eppure, è proprio in questa apparenza di debolezza che può albergare la forza che dà e che riceve amore, che dà la vita. 






Cosa significa essere donna in questo inizio di nuovo millennio?
La domanda potrebbe dare origine a molte risposte legate sia all'identità fisica dell'essere umano e antropomorfico che contraddistingue l'immagine della donna, sia al concetto dell'essere donna nell'odierno mondo occidentale in cui noi europei viviamo.
Oggi non è facile capire oltre a quali orizzonti possiamo guardare per cogliere il prossimo futuro che accompagnerà il destino della donna, ma possiamo usare due termini che ci aiuteranno a capire e tracciare un possibile identikit: Spiritualità e Amore.
Sembrano parole troppo impegnative o addirittura abusate e logore, eppure se vogliamo vedere un prossimo futuro per tutte le donne bisogna ripartire da questo.
Spiritualità: ovvero, la ricerca di una visione della vita antitetica alla superficialità e all'effimero. Spiritualità non è solo misticismo ma anche arte, che vuol dire musica, danza, pittura e scultura ecc. quindi, per raggiungere questo obiettivo bisogna permettere alle giovani donne di coltivare ed esplorare il mondo creativo senza avere il timore di esercitare i propri interessi culturali come una forma di "eccentricità" slegata dalla quotidianità e realtà
Amore: l'altro grande concetto trascendentale di cui l'immagine della donna è sempre stata imbevuta e che oggi è offuscato da significati che ne tolgono importanza come se fosse possibile creare delle categorie dell'amore diverse dal suo significato naturale di sentimento che coinvolge tutti i nostri sensi in un unisono armonico con la propria fisicità e quella altrui, comprendendo in esso anche l'amore per tutto il nostro habitat. 
L'amore è un sentimento che le donne - tutte le donne - imparano a riconoscere e ad adattare a molte, e a volte troppe, fasi della propria vita. L'amore ha sempre avuto bisogno per nascere e svilupparsi della sensibilità, delicatezza e capacità di sognare che caratterizzano l'umana natura femminile e, per far crescere il sentimento dell'amore, la donna ha utilizzato anche grinta ed energia, impegno, talento e, perché no, anche allegria. 

Che cos'è la "libertà d'espressione" per una donna in Occidente?
In questa frase coesistono due parole che dovrebbero sintetizzare la cultura moderna occidentale e quindi la libertà come democrazia - dal greco démos (popolo) e cràtos (potere) che dovrebbe permettere a chiunque, e quindi anche a chi presenta temperamento dolce e poco combattivo a non venir sopraffatto da chi invece esibisce caratteri comportamentali più forti ed estroversi. In breve, per la donna la libertà d'espressione vuol dire avere la possibilità di esercitare il proprio pensiero ed esprimersi senza coercizioni o limitazioni derivanti anche dal contesto familiare. Eppure la cultura individualista e conformista della odierna società, priva di obiettivi e di ideali, non ha aiutato molto l'universo femminile a scegliere liberamente il proprio destino  e continuiamo a sentire donne vittime di violenza domestica, di ingiustizie salariali e scarsa rappresentatività politica. 

Qual è stata l'immagine della donna nella storia?
La plurimillenaria cultura cinese identifica nello Yin, rappresentato dalla Terra, l’elemento femminile dolce e materno, buio e ricettivo; mentre nello Yang, simbolicamente associato al Cielo,  il potere creativo maschile forte e spavaldo. Nel campo del pensiero quindi, Yin è la mente femminile, intuitiva e complessa, Yang è l’intelletto maschile, lucido e razionale.

Ma è veramente così che possiamo guardare alla figura della donna nella storia? 
In realtà molti sono gli aspetti che compongono il mondo femminile nel corso dell'ultimo millennio, a cominciare dai luoghi dove è nata la civiltà occidentale, l'isola di Creta. In un affresco parietale del palazzo di Cnosso si svolge una tauromachia, il salto acrobàtico sul toro: tre giovani, due fanciulle e un ragazzo, vengono rappresentati in questa difficile impresa quello che li accomuna sono il coraggio e la determinazione al raggiungimento di una perfetta preparazione atletica.
Nell'antichità la cultura del mondo greco ha evidenziatoanche l'aspetto marziale della donna: gli spartani allenavano le proprie figlie alle arti del combattimento perché dovevanosapersi difendere, così come le Amazzoni, le leggendarie guerriere nate dalla mitologia greca, erano abili nell'uso dell'arco e delle frecce. Di donne guerriere e delle loro gesta si raccontano storie ambientate non solo in Medio Oriente ma in varie parti del mondo, fino al rio delle Amazzoni in America Meridionale e, nella storia recente, erano chiamateAmazzoni anche le guardie speciali di Gheddafi, donne rigorosamente in tenuta militare di cui il dittatore si fidava ciecamente. 

Qual è stata l'immagine della donna che la storia dell'Arte, la poesia e la letteratura ci hanno consegnato?

Naturalmente la donna è stata celebrata in poesia e in letteratura soprattutto per le grazie amorose e l'attitudine a impreziosire, con le sue virtù, le vicende umane, Shakespeare il grande poeta e drammaturgo inglese, scrisse che "Dagli occhi delle donne derivò la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie che mostrano, contengono e nutrono il mondo". 

L'immagine della donna, per come è stata rappresentata in arte, richiama anche gli aspetti della bellezza e aggraziata armonia di forme presenti nella grande statuaria greca, con le rappresentazioni delle Korai e delle divinità dell'Olimpo, senza dimenticare le Afroditi ellenistiche. Nel periodo del Neoclassicismo le sculture di Antonio Canova hanno saputo creare immagini femminili indimenticabili come la Venere italica, il gruppo delle Grazie o Ebe, la dea dell'eterna giovinezza. La pittura  rinascimentale e il Manierismo italiano hanno prodotto capolavori straordinari nella rappresentazione della figura femminile fino ad arrivare al Romanticismo Storico e all'arte moderna e contemporanea.

Nel primo Rinascimento, Leonardo da Vinci, il più grande ingegno della storia umana, ha voluto celebrare, in un ritratto femminile, la sua capacità di osservazione dei fenomeni naturali. Leonardo nel rappresentare "La Gioconda" interpreta quello che possiamo considerare come il sentimento della natura: il raggiungimento di un perfetto equilibrio e la fusione tra l'umano e il mondo naturale, sentimento che ci permette di sentire il nostro cuore battere all'unisono con il pulsare del cosmo. 
Il celebre sorriso della dama, seduta davanti ad uno spettacolare paesaggio, non è altro che l'espressione della sua piena consapevolezza di sentirsi in sintonia con la natura. 
Nel mondo dell'arte non esiste miglior esaltazione dellecapacità femminili, di quello del vivere in armonia con il continuo evolvere della natura, che Leonardo ha saputo esprimere così bene in questo ritratto; dunque, anche per la poetica del grande ingegno toscano: donna è vita.

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